Ho letto un'articolo che mi piacerebbe condividere con voi, tratto da "Repubblica.it"
Voti migliori a scuola in italiano e matematica: lo dimostra uno studio della Fondazione Agnelli sui bimbi delle primarie (...) ma le strutture devono essere di ottima qualità.
Più bravi a scuola, più socievoli, più autonomi. Ma anche più capaci, più creativi nel gioco, più aperti verso i compagni. E se le mamme lavorano, il punteggio a sorpresa non peggiora anzi migliora. Frequentare un'asilo nido nei primi mille giorni di vita, ossia da 0 a 3 anni, sembra essere un'investimento sul futuro dei bambini. Sono questi i risultati di una ricerca promossa dalla Fondazione Agnelli e firmata da Daniela Del Boca e Silvia Pasqua docenti di Economia Politica all'università di Torino. Mettendo a confronto diverse fonti statistiche, ma in particolare i risultati degli ultimi test Invalsi (ossia sul livello di preparazione) per le seconde e le quinte elementari nell'anno 2009/10, ciò che emerge in modo netto è la preparazione sia in italiano che in matematica dei bambini che nella prima infanzia hanno frequentato un asilo nido. (...)Insomma l'asilo nido come primo luogo di apprendimento!!.Vera alternativa a quello che fin'ora è stato l'unico tipo di childcare nel nostro paese, e cioè i nonni, 9 milioni in Italia, di cui 8 milioni occupati a tempo pieno nell'accudimento dei nipoti. La ricerca, dal titolo "esiti scolastici e comportamentali, famiglia e servizi per l'infanzia" condotta in collaborazione con la New York University e il collegio Carlo Alberto di Torino, ribalta il punto di osservazione, il nido cioè come luogo fondamentale per i bambini, oltre che salvagente per le famiglie. Entrando nel dettaglio, i test Invalsi, dimostrano che gli alunni che hanno frequentato il nido hanno punteggi più alti di un punto e mezzo in italiano e di mezzo punto in matematica (...)" Sembra un paradosso,-chiarisce Daniela Del Boca,- perchè se da un lato l'assenza della madre dovrebbe essere un fattore negativo sul rendimento scolastico dei figli , questo viene compensato dall'aver frequentato un buon asilo nido." (...)Il dibattito è aperto" il nostro obiettivo-conclude Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli-era proprio quello di suscitare una riflessione sull'importanza dei nidi, come primo gradino dell'apprendimento. Inoltre i nuovi dati Ocse-Pisa dimostrano ancora una volta, che chi ha frequentato una buona struttura nella prima infanzia avrà un futuro scolastico più agevole.
Silvana
venerdì 14 dicembre 2012
giovedì 13 dicembre 2012
GENITORI SI CRESCE
Incontri per la genitorialità
Cari genitori,
siete invitati al primo dei due incontri che avrà luogo il 19 gennaio 2013 dalle ore 15,00 alle ore 17,00 a Il Trenino dei desideri Via Garibaldi 117 Barzanò (LC)
La dottoressa Elena Galante in collaborazione con il pedagogista Michele Filanti dedicheranno il pomeriggio a "genitori si cresce".
Questi due incontri saranno dedicati a sottolineare e ad aiutare il ruolo genitoriale, MA visto da una nuova prospettiva!!
E' un percorso centrato sul fare pratico, si discuterà di praticità e metodologia.
Tutti parlano di educazione in modo metaforico, mentre questi incontri offrono a voi genitori e a noi educatrici l'opportunità di imparare ed escogitare alternative consapevoli in ambito educativo.
Gli incontri sono gratuiti e aperti anche a genitori e nonni di bambini che non frequentano il nostro nido.
Vi aspettiamo numerosi!!
Grazie, Silvana
Cari genitori,
siete invitati al primo dei due incontri che avrà luogo il 19 gennaio 2013 dalle ore 15,00 alle ore 17,00 a Il Trenino dei desideri Via Garibaldi 117 Barzanò (LC)
La dottoressa Elena Galante in collaborazione con il pedagogista Michele Filanti dedicheranno il pomeriggio a "genitori si cresce".
Questi due incontri saranno dedicati a sottolineare e ad aiutare il ruolo genitoriale, MA visto da una nuova prospettiva!!
E' un percorso centrato sul fare pratico, si discuterà di praticità e metodologia.
Tutti parlano di educazione in modo metaforico, mentre questi incontri offrono a voi genitori e a noi educatrici l'opportunità di imparare ed escogitare alternative consapevoli in ambito educativo.
Gli incontri sono gratuiti e aperti anche a genitori e nonni di bambini che non frequentano il nostro nido.
Vi aspettiamo numerosi!!
Grazie, Silvana
mercoledì 28 novembre 2012
CITOMEGALOVIRUS o CMV
Buon giorno a tutti,
oggi parlavo con una mamma del CMV e così ho pensato di dare qualche breve informazione che può sempre essere utile. Il Citomegalovirus o CMV fa parte di un gruppo di Virus-Erpes che hanno la facoltà di attaccare le cellule Epiteliali, infatti, il termine Citomegalovirus è dovuto al fatto che tale Virus provoca un notevole aumento delle dimensioni delle cellule che colpisce.
L'infezione del CMV una volta contratta, potrebbe rimanere latente per un tempo indefinito, a meno che l'organismo non vada in situazione di immunodepressione. Le infezioni del CMV sono generalmente asintomatiche, alcuni soggetti sviluppano forme leggere della patologia i cui sintomi sono molto leggeri e generici come febbre, mal di gola, ingrossamento dei linfonodi ecc. Nel caso però, in cui, l'organismo non presenti un sistema immunitario sano, l'infezione da Citomegalovirus può determinare complicanze, a volte non trascurabili a livello del fegato, occhi, sistemi nervoso e gastrointestinale.
Molto importante è l'attenzione al Virus contratto in gravidanza, perchè se il CMV viene trasmesso al feto, esso potrebbe correre il rischio di avere danni permanenti.
Il feto contagiato da questo Virus è affetto da Citomegalovirus Congenito.
Si parla di Citomegalovirus Congenito Primario, quando l'infezione è stata contratta dalla mamma per la prima volta in gravidanza.
Si parla di Citomegalovirus Congenito Secondario, quando l'infezione è avvenuta da una riattivazione di un Citomegalovirus latente.
A presto, Silvana
oggi parlavo con una mamma del CMV e così ho pensato di dare qualche breve informazione che può sempre essere utile. Il Citomegalovirus o CMV fa parte di un gruppo di Virus-Erpes che hanno la facoltà di attaccare le cellule Epiteliali, infatti, il termine Citomegalovirus è dovuto al fatto che tale Virus provoca un notevole aumento delle dimensioni delle cellule che colpisce.
L'infezione del CMV una volta contratta, potrebbe rimanere latente per un tempo indefinito, a meno che l'organismo non vada in situazione di immunodepressione. Le infezioni del CMV sono generalmente asintomatiche, alcuni soggetti sviluppano forme leggere della patologia i cui sintomi sono molto leggeri e generici come febbre, mal di gola, ingrossamento dei linfonodi ecc. Nel caso però, in cui, l'organismo non presenti un sistema immunitario sano, l'infezione da Citomegalovirus può determinare complicanze, a volte non trascurabili a livello del fegato, occhi, sistemi nervoso e gastrointestinale.
Molto importante è l'attenzione al Virus contratto in gravidanza, perchè se il CMV viene trasmesso al feto, esso potrebbe correre il rischio di avere danni permanenti.
Il feto contagiato da questo Virus è affetto da Citomegalovirus Congenito.
Si parla di Citomegalovirus Congenito Primario, quando l'infezione è stata contratta dalla mamma per la prima volta in gravidanza.
Si parla di Citomegalovirus Congenito Secondario, quando l'infezione è avvenuta da una riattivazione di un Citomegalovirus latente.
A presto, Silvana
martedì 27 novembre 2012
PAVOR NOCTURNUS (TERRORE NOTTURNO)
Il Pavor Nocturnus (terrore notturno), è un disturbo del sonno, che colpisce i bambini in età prescolare e può avere esordio intorno ai 2 anni di età.
L'attacco del Pavor Nocturnus avviene in piena notte e in maniera inaspettata, il bambino si può sollevare dal letto piangendo e urlando in modo eccessivo, ha spesso gli occhi aperti ma sembra non vedere, non risponde al richiamo della voce di mamma e papà ed è inconsolabile. Questo tipo di attacco può durare da pochi minuti a mezz'ora ed il piccolo può presentare sudorazione eccessiva, rigidità muscolare e tachicardia.
E' importante sapere che il bambino in quel momento non sta facendo un brutto sogno e non è in sonnambula , ma non è neanche sveglio, infatti il Pavor Nocturnus si verifica nella fase NREM del sonno, cioè quando il bambino non sta sognando.
Le cause di questo fenomeno sono ancora sconosciute ed oggetto di studio.
Spesso questo fenomeno svanisce con la crescita, ma è importante sapere cosa non fare: é importante non prendere in braccio il bambino, non svegliarlo ne toccarlo, sarà sufficiente controllare che il piccolo non si faccia male muovendosi nel sonno e provare a rassicurarlo utilizzando un tono della voce calmo e tranquillo.
(dalla rubrica della Dottoressa Silvia Piva, psicologa infantile)
L'attacco del Pavor Nocturnus avviene in piena notte e in maniera inaspettata, il bambino si può sollevare dal letto piangendo e urlando in modo eccessivo, ha spesso gli occhi aperti ma sembra non vedere, non risponde al richiamo della voce di mamma e papà ed è inconsolabile. Questo tipo di attacco può durare da pochi minuti a mezz'ora ed il piccolo può presentare sudorazione eccessiva, rigidità muscolare e tachicardia.
E' importante sapere che il bambino in quel momento non sta facendo un brutto sogno e non è in sonnambula , ma non è neanche sveglio, infatti il Pavor Nocturnus si verifica nella fase NREM del sonno, cioè quando il bambino non sta sognando.
Le cause di questo fenomeno sono ancora sconosciute ed oggetto di studio.
Spesso questo fenomeno svanisce con la crescita, ma è importante sapere cosa non fare: é importante non prendere in braccio il bambino, non svegliarlo ne toccarlo, sarà sufficiente controllare che il piccolo non si faccia male muovendosi nel sonno e provare a rassicurarlo utilizzando un tono della voce calmo e tranquillo.
(dalla rubrica della Dottoressa Silvia Piva, psicologa infantile)
Quando lacrimano gli occhi dei bambini
Spesso i genitori ci chiedono perchè gli occhi dei loro piccoli lacrimano anche in assenza di pianto.
Questo può avvenire per via della stenosi dei dotti nasolacrimali, che nei neonati è data dalla mancata o poco sufficiente perforazione della valvola di Hasner, una speciale membrana che si trova nel tratto più basso dei canalini che collegano il bordo della palpebra inferiore in corrispondenza dell'angolo interno dell'occhio con il naso, passando attraverso una serie di strutture che hanno la funzione di far defluire le lacrime.
La stenosi provoca negli occhi del bambino delle secrezioni che rendono le ciglia appiccicose e gli occhi arrossati per via delle lacrime, che non potendo defluire, ristagnano nel sacco lacrimale e con esse anche i germi che infettano le mucose. La stenosi si risolve da sola dopo pochi mesi dalla nascita e in alcuni casi si protrae fino all'anno di vita, oltre il quale è meglio chiedere consiglio al pediatra, ma nel frattempo è molto utile il massaggio che può essere praticato 2o3 volte al giorno tra l'angolo dell'occhio e la radice del naso, ovviamente il naso del bambino va tenuto sempre libero con l'aiuto della soluzione fisiologica e gli occhi vanno ben puliti imbevendo una garzina in acqua sterile.
Altro motivo di lacrimazione possono essere le congiuntiviti, che possiamo dividere in :
-congiuntivite batterica, da ricondurre agli Stafilococchi,
-congiuntivite allergica, dovute ad allergie verso i pollini , oppure dovute ad allergie del pelo degli animali per lo più del cane e del gatto,
-congiuntivite primaverile, che colpisce occhi molto sensibili e facilmente irritabili, dovuta a fattori fisici, come la luce del sole e le sostanze irritanti presenti nell'aria della stessa stagione.
Buon pomeriggio,
Silvana
Questo può avvenire per via della stenosi dei dotti nasolacrimali, che nei neonati è data dalla mancata o poco sufficiente perforazione della valvola di Hasner, una speciale membrana che si trova nel tratto più basso dei canalini che collegano il bordo della palpebra inferiore in corrispondenza dell'angolo interno dell'occhio con il naso, passando attraverso una serie di strutture che hanno la funzione di far defluire le lacrime.
La stenosi provoca negli occhi del bambino delle secrezioni che rendono le ciglia appiccicose e gli occhi arrossati per via delle lacrime, che non potendo defluire, ristagnano nel sacco lacrimale e con esse anche i germi che infettano le mucose. La stenosi si risolve da sola dopo pochi mesi dalla nascita e in alcuni casi si protrae fino all'anno di vita, oltre il quale è meglio chiedere consiglio al pediatra, ma nel frattempo è molto utile il massaggio che può essere praticato 2o3 volte al giorno tra l'angolo dell'occhio e la radice del naso, ovviamente il naso del bambino va tenuto sempre libero con l'aiuto della soluzione fisiologica e gli occhi vanno ben puliti imbevendo una garzina in acqua sterile.
Altro motivo di lacrimazione possono essere le congiuntiviti, che possiamo dividere in :
-congiuntivite batterica, da ricondurre agli Stafilococchi,
-congiuntivite allergica, dovute ad allergie verso i pollini , oppure dovute ad allergie del pelo degli animali per lo più del cane e del gatto,
-congiuntivite primaverile, che colpisce occhi molto sensibili e facilmente irritabili, dovuta a fattori fisici, come la luce del sole e le sostanze irritanti presenti nell'aria della stessa stagione.
Buon pomeriggio,
Silvana
mercoledì 21 novembre 2012
PROGETTO INGLESE 2012-2013
PROGETTO INGLESE: BILINGUE NON SI NASCE, SI CRESCE
Anche quest’anno la programmazione didattica è arricchita del progetto di LINGUA INGLESE “Emotional Learning, Emotional Teaching” basato sull’applicazione del Metodo Momo per l’insegnamento della lingua straniera ai bambini.
L’importanza di un insegnamento tempestivo in tenera età nasce dalla ormai consapevolezza che l’apprendimento, inteso come acquisizione di una conoscenza, inizia con la nascita: all’età di 6 anni un bambino ha appreso più di quanto imparerà nel resto della sua vita.
Dopo i 6 anni infatti le strutture cerebrali, in questo caso quella del linguaggio, giungono a maturazione e non sono più modificabili. Ciò significa che se la lingua inglese è proposta al bambino simultaneamente alla lingua italiana verrà stimolata la medesima struttura cerebrale preposta all’analisi dei suoni, al riconoscimento della sintassi e quindi all’apprendimento naturale di una lingua. Le reti nervose che presiedono il linguaggio si svilupperanno parallelamente per entrambe le lingue.
L’età del bambino a cui il Metodo Momo è indirizzato è ottimale per alimentare le potenzialità di acquisizione grazie alla sua capacità di percezione-riproduzione di suoni e ritmi.
Il bambino piccolo impara qualsiasi cosa, impara grazie alla sua infinita curiosità e voglia di giocare.
Il GIOCO è infatti alla base del Metodo Momo: assume nelle sue varie forme una particolare valenza pedagogica e didattica, una risorsa di relazioni, sviluppo e apprendimento. Il bambino sentirà il bisogno di utilizzare la lingua inglese per comunicare perché il contesto stesso lo richiederà in modo naturale grazie all’opportunità di giocare ed essere creativi con la lingua.
La base del metodo Momo è la ROUTINE VISIVA: l’apprendimento viene fissato grazie alla ripetitività e ciclicità della presentazione di immagini chiare e inequivocabili. Noi però non chiederemo esplicitamente al bambino di dire delle parole in inglese, bensì di giocare: la riproduzione di una parola in inglese non sarà ciò a cui il bambino farà caso, ma lo svolgimento del gioco e il divertimento che il gioco creerà.
E’ importante creare contesti concreti in cui al bambino, anche solo grazie alla riproduzione passiva attraverso il corpo, è garantita la semplicità di comprensione. Il bambino non impara pensando, ma facendo: il concetto di SIT DOWN non è percepito come traduzione letterale del nostro ‘siediti’, ma è legato all’azione stessa del sedersi.
Nello specifico, il nostro progetto si baserà sul concetto di STORY TELLING: una storia farà da tema conduttore per tutto l’anno e da questa verranno estrapolati argomenti da sviluppare in lingua inglese con il Metodo Momo.
Il pretesto ludico con cui si proporrà l’inglese è rappresentato da un “amico”, l’orsetto TEDDY, che non parla la nostra lingua e per comunicare con lui i bambini saranno naturalmente incuriositi nell’imparare la sua, l’inglese appunto.
Ma la lingua inglese farà parte delle giornate dei vostri bambini anche attraverso i cosiddetti “comandi di classe”: durante le ore di permanenza al nido le formule di routine con cui comunichiamo normalmente (es. facciamo il trenino, andiamo in bagno, laviamo le manine, mettiamo la bavaglia, sistemiamo i giochi…) verranno pronunciate in lingua inglese. I bambini capiranno in quanto sono azioni che già fanno parte della loro routine e l’associazione delle parole inglesi ai loro abituali comportamenti sarà immediata.
Obiettivo di tutto ciò non sarà la pretesa che il bambino riproduca immediatamente il nuovo linguaggio: nel processo di apprendimento di una lingua straniera è comune quello che viene chiamato “silent period”, ossia quel lungo periodo di tempo tra la comprensione di quello che ascolta, la riproduzione passiva (fa quello che ascolta) e la riproduzione vera e propria del linguaggio.
In accordo con il tema scelto per il progetto educativo la STORY che farà da filo conduttore per quest’anno sarà “THE VERY HUNGRY CATERPILLAR”, racconto di facile comprensione ma ricco di spunti da approfondire. Questo bruco infatti è molto affamato e ogni giorno mangia un frutto e un cibo diverso in numero sempre maggiore fino a quando si addormenterà ormai ingrassato per poi risvegliarsi farfalla. A partire da ciò i bambini impareranno:
- i giorni della settimana
- alcuni frutti e cibi (a loro più comuni)
- i numeri
- i colori
- gli animali
PER I PIU' PICCOLI...
Non è mai troppo presto per cominciare e non è mai troppo tardi per cominciare… Questo significa che con i bambini piccoli la cosa migliore è cominciare subito. Più sono piccoli e più è facile per loro apprendere un'altra lingua, in modo naturale e spontaneo. Inoltre, iniziare molto precocemente ha diversi vantaggi: aumenta la probabilità che il piccolo impari la seconda lingua senza accento, come un vero native speaker o quasi, e fa sì che l'apprendimento di ulteriori lingue in futuro sia molto più semplice. Questo però non significa che o si comincia il primo giorno o niente, ci mancherebbe!!! Ogni momento è sempre buono ed esistono molti modi per introdurre una seconda lingua nella vita di un bambino. E' per questo motivo che durante i momenti che scandiscono la giornata del Nido, come l'attività, il gioco libero, la pappa ed il cambio, i bambini hanno modo di entrare in contatto con l'inglese attraverso l'ascolto della voce dell'educatrice, di canzoni e di frasi e vocaboli appartenenti al loro mondo.
Relativamente alla programmazione presentata, è immediato il collegamento con la canzone Old McDonald has a farm, motivo che ci accompagnerà alla scoperta degli animali e delle loro voci, ma verranno proposte anche altre rhymes che hanno per protagonisti colori, frutti e animali.
PROGRAMMAZIONE PICCOLI MEZZANO-PICCOLI 2012-2013
PROGRAMMAZIONE PICCOLI – MEZZANI PICCOLI
Anche
quest'anno partiremo per un viaggio all'insegna della conoscenza e
della scoperta!
Lo
scopo del nostro percorso è quello di garantire ogni giorno
esperienze di crescita e di apprendimento, cosicché i bambini
impareranno a conoscere se stessi e gli altri, a comunicare, a
svolgere le prime piccole attività manipolative, grafiche,
costruttive, ad esplorare autonomamente tutto ciò che li circonda.
I
nostri piccoli, infatti, insieme ai grandi, saranno catapultati nella
realtà dell' Allegra
Fattoria e in tutto
ciò che la caratterizza, il mondo animale e vegetale. La fattoria
offre diversi spunti per approcciarsi al mondo agreste che la
circonda (e che ci circonda) e a cui ci rivolgeremo durante le
attività. Queste ultime, pensate tenendo conto della piccola età
dei viaggiatori, si baseranno sul susseguirsi delle stagioni,
attorno alle quali ruota la vita nella fattoria, e attraverso
l'ascolto di canzoni e
filastrocche, la
visione d'immagini
e la manipolazione dei
prodotti che la
fattoria ci offre, conosceremo i colori,
i rumori degli animali
e la frutta
che ogni stagione ci permette di osservare.
Date
le diverse fasce d'età che il gruppo dei piccoli comprende, le
esperienze di ognuno di loro dovranno inevitabilmente essere
distinte. Le attività dei più piccoli, per esempio, si
focalizzeranno innanzitutto sulla routine,
sul gioco di scoperta
dell'ambiente e di conoscenza
con i bambini e le educatrici che vivranno con loro questa
esperienza. Verranno proposte, anche in modo parallelo e
contestualmente al progetto educativo, attività semplici attraverso
il gioco euristico,
la manipolazione,
la psicomotricità,
l'attività musicale,
il gioco simbolico
ed il cestino dei
tesori.
Il
Nido per loro rappresenta una novità ed il ruolo delle educatrici è
quello di adattare continuamente l'ambiente ai loro bisogni. Si
instaura così un rapporto affettivo e di comunicazione che con i
bambini così piccoli è fatto di sguardi, contatto fisico,
rassicurazione, incoraggiamento all'esplorazione dell'ambiente che li
circonda.
Le
attività strutturate, che proporremo ai bambini, rappresentano un
fattore stimolante verso la conoscenza del mondo, di ciò che lo
caratterizza e di se stessi ; queste ci permetteranno di raggiungere
alcuni PRINCIPALI OBIETTIVI:
- Conquista dell‘autonomia
- Sviluppo del movimento/della corporeità
- Scoperta dell’ambiente
- Sviluppo dell’attenzione/della curiosità/della memorizzazione
- Sviluppo del linguaggio
- Sviluppo dei cinque sensi
Ogni
momento della giornata al nido, strutturato o meno, è quindi
fondamentale poiché determina un grosso arricchimento del bagaglio
di esperienze che ha il bambino e che è direttamente proporzionale
al suo sviluppo fisico e mentale. I laboratori che svolgeremo
seguiranno l’andamento delle stagioni in fattoria e di conseguenza,
di volta in volta, scopriremo gli elementi naturali che la terra ci
offre, assaggeremo i suoi frutti e conosceremo i suoi abitanti: gli
animali.
Durante
il laboratorio di MANIPOLAZIONE E
TRAVASI toccheremo e osserveremo
elementi della natura tipici di ogni stagione che ci permetteranno di
sviluppare:
- Sensibilità tattile
- Controllo oculo-manuale
- Motricità
- Scoperta o esperienza di materiali diversi nella consistenza, nella forma e nel colore
Lasceremo
inoltre che i bambini, con contenitori e materiali a loro
disposizione, sperimentino l'attività di riempire e svuotare e
quindi sviluppino:
- Concetti spaziali dentro-fuori
- Creatività e inventiva
- Esperienza e scoperta delle relazioni che intercorrono tra gli oggetti
Con
il laboratorio GRAFICO-PITTORICO
conosceremo i colori delle
stagioni. Inizialmente, come primo approccio al colore, utilizzeremo
le tempere e coloreremo con le manine affinchè i bambini siano
liberi di esprimersi sperimentando e poi osservando la traccia
lasciata sul foglio.
Disegno
e pittura determineranno lo sviluppo di:
- Coordinazione oculo-manuale
- Creatività
- Movimento
Solo
in un secondo momento utilizzeremo diversi tipi di strumenti di
pittura come pennello, spugna, pastelli a cera, acquarelli e
pennarelli che ci mostreranno possibilità diverse di stesura del
colore.
Durante
l'anno “incontreremo” gli animali della fattoria come gallo,
mucca, pulcino, pecora ecc... Li osserveremo e conosceremo il loro
modo di esprimersi. Ascoltando i versi degli animali daremo luogo al
cosiddetto GIOCO SIMBOLICO:
i bambini saranno impegnati nel tentativo di riprodurre questi suoni
e ciò aiuterà lo sviluppo di:
- Attenzione
- Memorizzazione
Parallelamente
l'ATTIVITA' MUSICALE, che
principalmente si caratterizza per l'ascolto delle canzoni del nido e
per l'utilizzo e relativa conoscenza degli strumenti musicali,
prevedrà l'introduzione di canzoncine sugli animali della fattoria.
Ciò stimolerà:
- Percezione uditiva
- Sviluppo mentale ed emotivo
- Memorizzazione
- Miglioramento delle articolazioni delle parole
Non
mancherà il momento di NARRAZIONE/VERBALIZZAZIONE
in cui leggeremo e sfoglieremo
libri ricchi di immagini: animando la lettura, accompagnandola con
gesti, espressioni del viso e modulazioni diverse di voce otterremo:
- Comprensione
- Propensione all'ascolto
- Arricchimento del vocabolario/Acquisizione del linguaggio
- Sviluppo Fantasia
Altrettanto
importante sarà L'ATTIVITA'
MOTORIA che rinnoveremo
costantemente e che, inizialmente, consisterà nell'esplorazione
dell'ambiente circostante da parte del bambino, il quale, spinto da
uno scopo come il raggiungimento di un gioco o di una persona,
inizierà a conoscere il proprio corpo, ad utilizzarlo e a
considerarlo mezzo di spostamento, ma anche di comunicazione.
Proporremo
nelle tappe successive di crescita giochi, percorsi strutturati in
palestra e balli per consolidare le capacità PSICOMOTORIE, così da
arrivare a:
- Consapevolezza del proprio corpo
- Imparare a gattonare, arrampicarsi, strisciare, stare in equilibrio, camminare
Il
CESTINO DEI TESORI, che
nasce da un’idea di Elinor Goldschmied, raccoglie una ricca varietà
di oggetti di uso comune scelti per stimolare i cinque sensi del
bambino. Quest’ultimo è totalmente libero di agire su questi
oggetti: oltre a fare l’esperienza della scoperta, si sviluppa in
lui la capacità di prendere decisioni. Le libere azioni del bambino
portano a:
- Scoperta delle caratteristiche degli oggetti
- Sviluppo cognitivo
- Aumento della consapevolezza del proprio corpo
Durante
il GIOCO EURISTICO daremo
ai bambini del materiale non strutturato, ad esempio scatole di
cartone, barattoli, tappi ecc, e li lasceremo liberi di esplorare e
intervenire sugli oggetti, limitandoci ad osservarli. Il bambino
potrà così inventare un utilizzo sempre originale e diverso del
materiale a disposizione. Questa attività favorirà:
- Sviluppo cognitivo
- Immaginazione
- Concentrazione
- Coordinazione oculo - manuale
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